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Vitamina C e metalli pesanti

Lug 20, 2023 | Epigenetica, Nutraceutica

La vitamina C può darci un aiuto contro l’accumulo di metalli pesanti, ora ti racconto tutto.

Sentiamo spesso parlare di “metalli pesanti” e dei problemi che possono causare al nostro corpo, in particolare in alcuni cibi e in alcuni ambienti.

Per metallo pesante si intendono quei metalli che hanno un numero atomico uguale o superiore a 55, che è il numero atomico del ferro. Altre “scuole” definiscono metalli pesanti quelli con densità superiore ai 5,0 g/cm3.

Tra questi includiamo ad esempio alluminio, ferro, argento, cobalto, cromo, mercurio, nichel, piombo, rame, vanadio, zinco.

Metalli pesanti ed epigenetica

L’esposizione a inquinanti e a sostanze tossiche in generale come sappiamo può generare delle modifiche epigenetiche negative, per cui, per quanto possibile ad esempio in una grande città, riuscire a tenere sotto controllo le esposizioni è fondamentale per la nostra salute.

Tutti sappiamo quanto l’esposizione a sostanze tossiche possa essere fonti di malattie infiammatorie o tumorali, causate proprio da queste modifiche epigenetiche, che possono alterare l’espressione dei geni in modi indesiderati.

Queste alterazioni hanno conseguenze dannose per la salute perché influiscono sullo sviluppo, sulle funzioni cellulari, sull’infiammazione, sul sistema immunitario e su altri processi biologici del nostro corpo.

La vitamina C

La vitamina C è un potente antiossidante presente soprattutto nella frutta e nella verdura fresca.

Viene rapidamente assorbita e concentrata nei tessuti e nei nostri liquidi biologici e svolge un ruolo essenziale nell’organismo, in quanto elimina i radicali liberi, chela i metalli redox e rigenera altri antiossidanti all’interno della “rete antiossidante”.

Diversi studi hanno concluso che la vitamina C svolge un ruolo significativo nella protezione dalla genotossicità causata da composti metallici come il cromo e il vanadio.

Il principale meccanismo descritto degli antiossidanti è lo “scavenging” dei radicali liberi, ma nuovi studi sulla vitamina C suggeriscono che la riparazione del DNA e l’apoptosi sono possibili vie coinvolte nella protezione e nella modulazione del nostro DNA.

In caso di necessità di integrazione, è sicuramente preferibile una fonte liposomiale (per il suo migliore assorbimento). Ti consiglio questo prodotto qui sotto, che contiene anche rosa canina, una molecola antiossidante molto utile. Suggerisco 1-2 capsule al giorno, quando preferisci.

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Bibliografia

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4 Commenti

  1. Marco

    Salve dottore,
    Non ci dice per quanto tempo prenderla e con quali intervalli.
    Grazie mille

    Rispondi
  2. Luisa

    Salve dottore,volevo sapere ,bisogna prima fare delle analisi per vedere se c’è carenza ,oppure la si può prendere a prescindere. Grazie

    Rispondi

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