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Stanchezza cronica: ecco perché sei sempre stanco

Lug 10, 2023 | Fisiologia, Lifestyle

Perché sei sempre stanco, e andando avanti negli anni, lo sei sempre di più?

La risposta è spesso relativa al tuo stato ormonale e al tuo stress. Ora ti spiego tutto!

Andando avanti negli anni si ha in genere una diminuzione in generale di tutti i nostri ormoni (in particolare il GH, l’ormone della crescita, che scende addirittura di un 19% ogni 10 anni a partire dai 30 anni).

Gli unici che non scendono, anzi si alzano, sono cortisolo e insulina, per via molto spesso di una sempre crescente insulinoresistenza negli anni.

Stanchezza cronica e stress

Uno stress prolungato nel tempo, per motivi lavorativi, familiari, o per qualsiasi altra causa, che dura anche diversi anni, aumenta sempre di più la produzione di cortisolo, sino a che il nostro corpo non ce la fa più, e si possono avere due condizioni:

  • adrenal fatigue o esaurimento surrenalico (il cortisolo viene prodotto nel surrene, e in pratica il surrene si “esaurisce”)
  • il nostro corpo riduce la produzione di ACTH, che stimola il cortisolo, o aumenta la resistenza al cortisolo.

Questi sono meccanismi di difesa del nostro corpo, che non ne può più del cortisolo.

Il cortisolo è un ormone catabolico che a lungo andare crea problemi al nostro organismo: mangia i muscoli, le ossa, aumenta la glicemia, può far venire il diabete, alza la pressione, ci rende più vulnerabili alle infezioni, riduce le performance mentali (spesso chi è molto stressato dimentica le cose).

Il nostro corpo prova quindi a proteggersi da tutti questi problemi, per cui attiva dei sistemi per ridurre l’efficacia del cortisolo, entrando in una sorta di “modalità a basso regime”. Come una macchina che ha un danno, il nostro corpo è come se mettesse un “limitatore di velocità”, per limitare di danni.

Si passa quindi da ipercortisolismo a ipocortisolismo, cioè si ha poco cortisolo, ma anche questo ipocortisolismo porta dei problemi, tra tutti proprio la stanchezza cronica: il cortisolo serve di base per darci energia, proprio per farci “combattere” nelle situazioni di stress.

Con questo “limitatore di velocità” quindi si innesca la stanchezza cronica: hai cali di energia, anche lunghi, ipoglicemia (per cui ti viene molta voglia di dolce), ti puoi sentire a volte proprio uno straccio, ti dici sempre che nel week end ti riposi e cerchi di recuperare, ma poi in realtà questo non ti serve a risolvere niente.

Mentre con l’assenza di alcuni ormoni si può comunque vivere (senza tiroide si vive, anche se non certo bene; senza ormone della crescita, vedi i nani, si vive; senza ormoni sessuali, vedi gli eunuchi, si vive), senza cortisolo si muore, per cui è fondamentale ripristinare questa funzione.

Diagnosi?

Non c’è un test preciso per fare diagnosi di stanchezza cronica o adrenal fatigue, ma in casi selezionati da un medico esperto possono essere utili il test del cortisolo salivare (almeno 4 prelievi in un giorno) o la ricerca di ACTH.

La diagnosi è quasi sempre clinica, in base ai sintomi e alla storia della persona.

Cosa fare?

Per risolvere questa situazione di tilt è necessario ripristinare il prima possibile un corretto di stile di vita, per cercare di ridurre lo stress:

  • fare più esercizio fisico, la terapia più utile contro lo stress!
  • migliorare l’alimentazione, con ridotto consumo di zuccheri o ancora meglio una dieta low-carb
  • dormire meglio e di più, smentendo di usare dispositivi elettronici la sera almeno 2 ore prima di coricarsi, o utilizzando occhiali ambrati per filtrare la luce blu (che interferisce con la secrezione di melatonina)
  • abolire fumo, alcol, droghe, e caffeina
  • agire il più possibile sui fattori di stress per limitarli
  • imparare tecniche di autorilassamento, come respirazione controllata o ancora meglio meditazione.

Premesso che questi aspetti sono fondamentali e irrinunciabili, possiamo avere in questo caso aiuti anche dalla nutraceutica.

A seconda del caso specifico, e sempre sotto consiglio medico per evitare di prendere cose inutili, possono essere utili:

  • Ashwaganda
  • Rhodiola
  • Vitamine B5, B6 e B12
  • Vitamina C
  • Magnesio (la fatica surrenalica consuma magnesio)
  • Vitamina D
  • Eleuterococco
  • Tulsi.

Ci sono molti prodotti diversi con queste sostanze; in generale ti consiglio questo prodotto, che trovo completo e può essere utile in molti casi:

Non dimenticare il magnesio!

E’ sempre utile anche il magnesio, la fatica surrenalica consuma magnesio. Ti consiglio la versione bisglicinata, più tollerata a livello intestinale. Ti consiglio questo qui sotto ha anche vitamina B6, anch’essa molto utile.

In qualche caso può rendersi necessaria anche una terapia con cortisolo bioidentico o in generale con un riassesto ormonale completo, che deve sicuramente essere proposto e seguito da un medico esperto in materia.

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Bibliografia

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  • Institute of Medicine. (2015). Beyond Myalgic Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome: Redefining an Illness. National Academies Press.

4 Commenti

  1. Giovanni

    salve,volevo sapere la modalità di assunzione grazie.

    Rispondi

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