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NAC: tutto ciò che c’è da sapere

Giu 6, 2023 | Epigenetica, Farmaci, Nutraceutica

L’N-Acetil-Cisteina (NAC) è un principio attivo presente in moltissimi sciroppi, bustine usati come mucolitici (ti cito il classico Fluimucil®).

Serve per fluidificare il catarro in una bronchite o in malattie respiratorie in generale, questo grazie alla sua capacità di scindere i ponti disolfuro nelle secrezioni mucose, riducendo così la loro viscosità e facilitandone la rimozione.

Quello di cui però ormai si parla sempre più spesso è la sua potente azione antiossidante.

NAC come antiossidante

La N-Acetil-Cisteina è un potente antiossidante e sempre più spesso viene consigliata per questo.

Viene convertita all’interno delle cellule in cisteina, che è un precursore del glutatione, un fantastico antiossidante endogeno, ovvero prodotto dal nostro corpo.

Il glutatione svolge un ruolo fondamentale nella protezione delle cellule dai danni ossidativi, neutralizzando i radicali liberi e mantenendo l’equilibrio redox. La NAC può aumentare quindi i livelli di glutatione, fornendo una difesa extra contro lo stress ossidativo.

In diversi casi può quindi essere un’ottima integrazione, se valutata positivamente da un professionista. In generale tra i molti integratori disponibili ti consiglio questo:

Come assumerla? Dipende dal caso clinico e dai nostri obbiettivi. Nella maggior parte dei casi sono utili dei cicli di 3 mesi con stop di 1 mese.

NAC ed epigenetica

Ci sono diversi studi che suggeriscono che l’N-Acetil-Cisteina possa influenzare meccanismi epigenetici, inclusa la metilazione del DNA. Questo probabilmente perché la NAC agisce come donatore di gruppi metilici, fornendo cisteina necessaria per la sintesi della S-adenosil-metionina (SAMe), che è coinvolta nella metilazione del DNA.

La SAM-e, è una molecola, o per meglio dire, un coenzima, che a me piace molto e che ha molte proprietà, sia sull’umore che sull’ossidazione: te ne parlerò presto.

Proprio per questo pare che il suo probabile ruolo epigenetico si concentri soprattutto a livello neurologico, ma non solo: è noto che la cisteina sia utile anche per la nostra produzione di creatina, per cui sappiamo che la NAC ha un effetto positivo anche sulla performance sportiva e sulla riserva energetica.

Altri benefici della NAC

Grazie al suo potere antiossidante e alla sua struttura chimica, la NAC secondo numerosi studi è risultata essere utile come antibatterico, utile per l’infertilità maschile, utile per la produzione endogena di vitamina D3, utile come neuroprotettivo.

Infine, è utile per la nostra pelle, dato che blocca elastasi e collagenasi, enzimi che degradano il collagene: ha quindi un’azione nel rallentamento dell’invecchiamento e del rilassamento cutaneo.

In conclusione, possiamo sicuramente dire che l’integrazione di NAC, a seconda del caso clinico, può essere davvero utile: preventiva, antiossidante, antidepressiva, utile nell’attività fisica e, soprattutto, senza più un filo di muco!

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Bibliografia

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2 Commenti

  1. Stefano Lanata

    Buongiorno, quali sono gli effetti collaterali? Negli studi che sono citati se ne riportano? Grazie

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    • valeriosolari@me.com

      E’ solitamente molto ben tollerato. Quelli più frequenti riguardano l’apparato gastrointestinale, come difficoltà digestive, bruciore di stomaco, mal di pancia o diarrea.

      Rispondi

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