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I migliori omega-3

Feb 2, 2024 | Medicina Preventiva, Nutraceutica

Possiamo trovare omega-3 in due formulazioni principali: in trigliceridi e in esteri etilici. E ti assicuro che c’è una bella differenza. Ti parlerò in questo articolo della chimica degli omega-3 e di un’importante informazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco che ha fatto molto scalpore, ma su cui ti tranquillizzerò.

Gli omega-3 in trigliceridi sono la forma più naturale ed assorbibile in assoluto, quindi diciamo sono quelli in assoluto più biodisponibili, quelli che funzionano meglio.

Gli omega-3 in esteri etilici sono semi-sintetici e sono meno assorbibili nel nostro corpo.

Ora ti spiego in modo semplice le differenze chimiche.

Le differenze

Tutte le aziende che producono omega-3 prendono l’olio di pesce e lo sottopongono ad una reazione chimica, chiamata trans-esterificazione.

Questa reazione serve per concentrare gli omega-3 presenti nell’olio, rimuovere le impurità e avere dosaggi precisi; utilizzare ad esempio il semplice olio di pesce o il vecchio olio di fegato di merluzzo non potrà mai darci garanzie di purezza e dosaggi precisi o adeguati, essendo molto variabili a seconda delle fonti.

Gli omega-3 contengono tre acidi grassi legati ad una struttura di glicerolo. La trans-esterificazione spezza i legami tra questi acidi grassi e il glicerolo, e ogni singolo acido grasso viene legato ad una molecola di etanolo (l’alcool presente negli alcolici!).

Gli omega-3 che otteniamo da questa reazione sono quelli in esteri etilici, e sono quelli che troviamo nella maggior parte degli integratori. Questi non hanno più la loro forma naturale, sono stati modificati e quindi il nostro corpo deve diciamo “lavorare di più” per assimilarli, servono più reazioni enzimatiche. Quindi li assorbiamo meno.

Alcuni produttori, dopo aver fatto questa trans-esterificazione, aver purificato l’olio, averlo concentrato e reso più stabile, prendono questi omega-3 e fanno la ri-esterificazione: ovvero fanno il processo inverso. Tolgono l’etanolo e rimettono il glicerolo, ovvero riportano l’estratto nella sua forma naturale, ricreando quindi i trigliceridi (3 acidi grassi e un glicerolo).

Ecco quindi i migliori omega 3, quelli ri-esterificati, in forma di trigliceridi, nella loro forma in cui sono presenti in natura, e per cui il nostro corpo li riconoscerà immediatamente e farà molta meno fatica ad assorbirli.

Ma perché tutte le aziende produttrici non fanno così? Ovviamente perché questa seconda reazione, per riportare gli omega-3 nella loro conformazione naturale, cosa di più, anche un 30%-40% nella produzione.

Questo naturalmente significa che questi tipi di omega-3 costeranno di più. Ma è il classico caso in cui più spende, meglio spende, e ora ti dirò anche un’altra motivazione molto importante.

Omega-3 e ossidazione

Un altro svantaggio degli omega-3 in esteri etilici è che sono più facilmente a rischio di ossidazione, e molto probabilmente questa è la causa per cui l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, l’8 novembre 2023 ha emesso un alert importante sull’uso di omega 3.

In questa nota informativa si avverte del rischio di aumentato rischio di fibrillazione atriale in chi utilizzi omega-3 con dosaggi superiori ai 4 g. Ma devo ammettere, sono stati onesti e precisi (per una volta…) specificando che questi rischi sono emersi nell’utilizzo di omega-3 proprio da esteri etilici.

In tutto questo si confermano però i benefici sulla riduzione di infarti e morte cardiovascolare.

Quindi non ho problemi a dire che utilizzare omega-3 in forma di trigliceride non contempla, ad oggi, questo rischio. Se le cose cambieranno, ovviamente ti aggiornerò subito, io sicuramente, per questo, non smetto certo di assumerli!

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Soltanto gli omega-3 che ottengono il prestigioso punteggio di 5 stelle IFOS derivano esclusivamente da olio di pesce puro, incontaminato, certificato e ottenuto con ultrafiltrazione e distillazione molecolare.

Ultimi consiglii molto utili a mio giudizio, proprio per ridurre il rischio di ossidazione: in generale conviene assumere omega-3 insieme ad antiossidanti come vitamina E o astaxantina, e valgono assolutamente vecchi consigli come “tenerli al riparo dalla luce e da fonti di calore”.

Omega-3 per vegetariani?

Sì, come forse già saprai esistono omega-3 anche per vegetariani o vegani. Si estraggono da alghe o da semi, come i semi di lino o di canapa.

Ti consiglio questi, nel caso.

Spero di averti chiarito al meglio la differenza tra i vari omega-3 e quali sono i migliori! Fammi sapere le tue esperienze nei commenti.

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Bibliografia

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