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L’imperatore glutatione

Set 17, 2023 | Nutraceutica

Il glutatione (GSH) è l’imperatore degli antiossidanti. È la più potente sostanza prodotta dal nostro corpo per difenderci da sostanze tossiche, radicali liberi, interferenti endocrini e anche per metabolizzare i farmaci, che dopotutto sono anch’essi sostanze estranee.

Possiamo dire sia fondamentale per liberarci degli xenobiotici, ovvero qualsiasi sostanza estranea al nostro organismo.

Come funziona il glutatione?

Il glutatione è un tripeptide, ovvero una molecola costituita da tre aminoacidi: acido glutammico, cisteina e glicina.

Viene prodotto soprattutto nel fegato e partecipa alla fase 2 di detossificazione: le sostanze da eliminare vengono coniugate con il glutatione e tramite gli enzimi glutatione S-transferasi si formano composti molto solubili, chiamati mercaptani, che vengono eliminati dal nostro corpo attraverso urine, bile, feci.

Oltre alla funzione detossificante, c’è anche quella antiossidante, infatti è fondamentale per altri enzimi, le glutatione-perossidasi, che hanno azione antiossidante, ovvero ci proteggono dai radicali liberi.

Esistono dei test per valutare eventuali polimorfismi genetici nelle sequenze di geni che codificano per questi enzimi. Alcuni di questi polimorfismi possono alterare la capacità del corpo di difendersi dallo stress ossidativo e aumentare il rischio di malattie correlate.

Questi test genetici permettono di identificare la predisposizione all’accumulo di sostanze tossiche in base all’analisi genetica di questi enzimi coinvolti nei processi di detossificazione e antiossidazione.

Infine è noto che il GSH abbia azioni anche come immunomodulante e citoprotettivo, ovvero protettivo per le nostre cellule.

Come integrarlo?

Assumere glutatione per bocca è molto poco utile in quanto viene quasi completamente idrolizzato, a causa di enzimi intestinali chiamati gamma glutamil-transferasi, che ne riducono quindi enormemente la biodisponibilità. Tradotto: si assorbe pochissimo per bocca.

Abbiamo quindi due possibilità per aumentare i nostri livelli di glutatione:

  • assumerlo in forma liposomiale. Questa tecnologia protegge il glutatione dagli enzimi digestivi, e ne aumenta la biodisponibilità.

Io ti consiglio questa forma brevettata, con un dosaggio base di 1 al giorno, a salire a seconda di situazione clinica e obiettivi.

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  • assumere NAC (N-Acetil-Cisteina), sostanza di cui ti ho già parlato, il NAC è un precursore del glutatione, e la sua assunzione aumenta le riserve di glutatione nel nostro corpo

Classicamente si assumono 600 mg al mattino, ti consiglio questo:

L’utilizzo di glutatione è molto utile per la detossificazione in generale del nostro organismo, ed è sempre incluso in protocolli specifici, sotto forma endovenosa, insieme ad alte dosi di vitamina C e altre sostanze. Davvero utile qualche ciclo ogni tanto per ripulirci del tutto!

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2 Commenti

  1. Nome *

    Il glutatione per via endovenosa , a chi devo rivolgermi?

    Rispondi
    • valeriosolari@me.com

      Ci sono medici che fanno terapie chelanti in Italia. Io inizierò nel mio studio da ottobre.

      Rispondi

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