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Un integratore per la fame nervosa

Ago 12, 2023 | Alimentazione, Nutraceutica, Stress

La fame nervosa, quel bisogno irrefrenabile di mangiare qualcosa in particolari momenti di stress o semplicemente allo scopo di gratificarci, provare un appagamento, è sempre più oggetto attenzione medica, viste le implicazioni sulla nostra salute.

Per affrontare questo problema, oltre ad un percorso psicologico e alimentare, seguito da un professionista, abbiamo un valido integratore come alleato: la rodiola rosea.

Rodiola rosea e fame nervosa

La rodiola (il cui “principio attivo” si chiama salidroside) è una pianta in grado di potenziare l’attività della dopamina rilasciata a livello presinaptico, ed è per questo che agisce anche sulla fame nervosa.

In una situazione in cui ci siano frequenti episodi di fame nervosa, bisogna sicuramente partire con l’analisi di possibili cause psicologiche, con una valutazione dei fattori di stress e tutto il contesto globale della persona.

Per aiutare a spezzare questo “loop”, anche la rodiola può servire, alcuni studi la identificano come utile in particolare per il cosiddetto carbo craving, ovvero quello smodato desiderio di dolce o comunque di zuccheri, spesso improvviso e incoercibile per alcune persone.

Un altro meccanismo d’azione della rodiola è l’influenza sulla regolazione dell’ormone serotonina nel cervello. La serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore e dell’appetito.

Aumentando i livelli di serotonina, la rodiola rosea può contribuire a promuovere una sensazione di benessere e sazietà, riducendo così il desiderio incontrollabile di cibi ad alto contenuto di carboidrati.

La rodiola, associata come dicevo ad un percorso psicoterapeutico e alimentare adeguati, seguiti da uno o più professionisti, può quindi aiutare, in modo naturale, a rompere la fame nervosa e quel circolo vizioso che innesca che sicuramente non aiuta la nostra salute.

Questo prodotto ha uno dei dosaggi maggiori del principio attivo della rodiola ed è sufficiente 1 capsula al giorno, al mattino.

Ti avevo parlato della rodiola anche per la sua utilità nella stanchezza cronica, in particolare nella fatica surrenalica, trovi l’articolo qui.

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Bibliografia

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