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Dominanza estrogenica: come equilibrare i tuoi ormoni

Gen 7, 2024 | Endocrinologia, Epigenetica, Fisiologia, Nutraceutica

Oggi parliamo di ormoni: ti racconto tutto sulla dominanza estrogenica, una condizione frequente non solo nelle donne: può interessare anche l’uomo. Ti parlerò dei sintomi, delle cause e di cosa fare per risolverla e in generale di come regolare i tuoi ormoni.

https://youtu.be/f4bvkSSGtDw

Dominanza estrogenica significa una presenza di estrogeni troppo alta rispetto ai valori di progesterone (nella donna) o rispetto ai valori di testosterone (nell’uomo).

Tutti questi ormoni steroidei derivano dal padre di tutti gli dei, il colesterolo, e l’equilibrio delle reazioni che portano alla formazione di uno o dell’altro ormone va sempre tenuto sotto controllo, specialmente in certi periodi della vita.

Dominanza estrogenica nella donna

È una situazione a cui assistiamo non raramente prima della menopausa, a volte addirittura anche diversi anni prima che arrivi.

Qui abbiamo un abbassamento progressivo del progesterone, mentre i livelli degli estrogeni rimangono normali.

Non guardare gli asterischi negli esami: questa dominanza si può verificare anche quando entrambi gli ormoni sembrano nei range di riferimento. Un professionista attento la riconosce comunque, notando i valori degli estrogeni alti in relazione a quelli del progesterone.

È fondamentale poi guardare anche alla clinica, ovvero i sintomi che si possono avere, come ad esempio:

  • stanchezza fisica e mentale, problemi di memoria, incapacità di concentrazione
  • sbalzi d’umore, irritabilità, ipersensibilità emozionale
  • insonnia
  • sintomi depressivi
  • aumento di peso
  • perdita di tessuto osseo
  • frequenti mal di testa.

Una dominanza estrogenica favorisce nel tempo una ghiandola mammaria fibrocistica e ad un aumentato rischio di cancro al seno e all’utero.

Dominanza estrogenica nell’uomo

Quando nell’uomo ci sono troppi estrogeni rispetto al testosterone si ha una dominanza estrogenica. Di solito il rapporto ideale estrogeni/testosterone deve essere sotto a 10/1. I classici sintomi nell’uomo possono essere:

  • un calo della libido
  • problemi di erezione
  • basso numero di spermatozoi o anche sterilità
  • problemi a raggiungere l’orgasmo
  • ginecomastia (aumento della dimensione delle ghiandole mammarie)
  • aumento della dimensione della prostata, sino a ipertrofia
  • aumentato rischio di cancro della prostata

Cosa causa la dominanza estrogenica?

Oltre alla già citata pre-menopausa nella donna, in generale per entrambi i sessi ci sono diverse possibili cause, che riguardano il nostro stile di vita e l’ambiente in cui viviamo.

Alimentazione

Molti cibi possono contenere interferenti endocrini. Cibi ultra-processati, prodotti non biologici, industriali e confezionati, così come la soia, per la presenza di fitoestrogeni, sono da evitare.

Regimi alimentari in cui si utilizzano molto cibi come il tofu, formaggi vegetali e bevande varie derivanti dalla soia, non è raro diano in particolare nell’uomo aumento di peso, ginecomastia e in generale una vera e propria femminilizzazione, mentre nella donna problemi come la sindrome dell’ovaio policistico.

Una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati può favorire una dominanza estrogenica per via del rischio di aumento di peso (vedi sotto), di insulinoresistenza (che può influenzare l’equilibrio ormonale), per il rischio di disbiosi (vedi sotto), perché abbassano l’SHBG (la proteina che lega gli ormoni sessuali, se è bassa ci sono potenzialmente più estrogeni attivi liberi nel sangue) e poi per l’aumento di stress ossidativo e infiammazione, che anch’essi influiscono sull’equilibrio ormonale: favoriscono l’aromatasi, un enzima che converte il testosterone in estradiolo.

Inoltre le carni animali possono contenere estrogeni a causa di mangimi contenenti erbicidi, e pesticidi, che hanno attività biologica estrogeno-simile, per il diretto utilizzo di ormoni sugli animali e per la restrizione e le condizioni di enorme stress in cui vengono allevati.

Infine, tutti gli alimenti che possano contenere microplastiche (tra le principali cause del crollo di testosterone nelle nuove generazioni) andrebbero evitati.

La lista degli interferenti endocrini sarebbe lunghissima, te ne parlerò presto nel dettaglio.

Eccesso di peso

Il tessuto grasso produce aromatasi, come ti dicevo è un enzima che converte il testosterone in estradiolo; più grasso si ha, più alto sarà il livello di estradiolo.

Affrontare quindi un sovrappeso o un’obesità è quindi un passaggio obbligato per risolvere problemi di dominanza estrogenica.

Controllo dei fattori di stress

Lo stress aumenta la produzione di cortisolo, anch’esso ormone steroideo derivante dal colesterolo. Il precursore del cortisolo è il progesterone.

Quando c’è troppo cortisolo da produrre, possiamo assistere al cosiddetto “furto del progesterone“: la via metabolica che porta alla formazione di progesterone e poi cortisolo diventa predominante, e in particolare nella donna, questo significa poco progesterone, tanto cortisolo e poi dominanza estrogenica (anche se magari gli estrogeni non salgono).

Tutto questo porta ad un’amplificazione dei sintomi che ti dicevo prima, in particolare sintomi depressivi e irritabilità, che spesso si prova a trattare con antidepressivi o psicofarmaci, ma che in realtà possono addirittura peggiorare la situazione: la soluzione sarebbe trattare ovviamente lo squilibrio ormonale.

Alcool e caffeina

La caffeina può favorire una estrogenodominanza, anche per l’aumento del cortisolo, per i meccanismi che ti citavo prima.

L’alcol può essere molto deleterio: alcune piante utilizzate per produrre bevande alcoliche contengono composti estrogeno-simili. Mi riferisco qui in particolare alla birra.

L’eccesso di alcol inoltre può far fare molta fatica al fegato, che non riesce più ad espletare le sue azioni di inattivazione degli estrogeni.

Fattori ambientali

Inquinanti, campi elettromagnetici, radiazioni, pesticidi come il glifosato, per cui in Europa hanno prorogato da poco per 10 anni, vergognosamente, la possibilità di utilizzo (piegandosi alle lobby farmaco-agricole… non aggiungo altro), la plastica, alcuni cosmetici hanno tutti un’azione epigenetica negativa in generale su tutti i nostri ormoni, e possono favorire una dominanza estrogenica.

Disbiosi intestinale

Una disbiosi intestinale può impedire una corretta metabolizzazione degli estrogeni: può aumentare la presenza di batteri che producono beta-glucoronidasi, un enzima che diciamo rende gli estrogeni più attivi ed efficaci, e quindi anche qui aumenta il rischio di dominanza estrogenica.

Come si cura?

Un percorso terapeutico si basa innanzitutto, ovviamente, sul cercare di migliorare o risolvere tutte le cause che ti ho elencato.

Uno stile di vita adeguato è la chiave in tutto questo, come in molte altre situazioni!

La scelta di alimenti giusti, biologici, la scelta di carne grass-fed, di pesce pescato e non allevato, un’alimentazione che predilige un corretto apporto proteico e di grassi sani e con ridotto apporto di zuccheri e carboidrati raffinati, evitare fitoestrogeni ed in generale interferenti endocrini è naturalmente la base.

Controllare lo stress, dormire bene e il giusto numero di ore, fare la giusta attività fisica è altrettanto importante, così come evitare sostanze dannose e risolvere un’eventuale disbiosi.

Terapie?

In nostro soccorso viene innanzitutto l’agnocasto, ideale nella donna per migliorare i livelli di progesterone. È utile anche per la sindrome premestruale, la sindrome dell’ovaio policistico e anche, in alcuni casi, per la fertilità.

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Poi dobbiamo “coccolare” il nostro fegato, che gioca un ruolo chiave nel metabolismo e nella detossificazione degli estrogeni. Ciò può includere integratori come la silimarina, l’N-acetilcisteina o il glutatione.

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Poi ti cito gli inibitori dell’aromatasi naturali, come gli indoli, che possono ridurre la trasformazione di testosterone in estrogeni. Esistono anche farmaci con questo scopo, solitamente utilizzati per patologie oncologiche: tutto questo naturalmente andrebbe valutato con molta attenzione insieme ad un medico esperto.

Così come andrebbe valutata, sempre da un medico esperto, una possibile terapia ormonale bioidentica, a base di progesterone o di testosterone, a seconda dei casi, nel caso tutti i passaggi precedenti non fossero stati efficaci.


In conclusione, risolvere una dominanza estrogenica come hai visto è molto importante, soprattutto in termini di prevenzione di patologie future.

Esistono molteplici punti di vista, cause, test per valutare tutto questo: col professionista giusto non potrai che trovare la giusta strada per risolverla!

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1 commento

  1. Maria Pia ortu

    Aspetto di essere visitata da Lei DOC… articolo interessante ma il fai da te non và bene

    Rispondi

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