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Il digiuno intermittente fa dimagrire (e non solo!)

Lug 13, 2023 | Alimentazione, Antiaging, Infiammazione

Il digiuno intermittente è una pratica sempre più diffusa; si basa sul concetto di limitare la finestra di tempo in una giornata in cui si consumano i pasti.

Esistono diverse “varianti”: di solito la finestra in cui si consuma cibo è 8-10 ore.

Ovvero se fai colazione alle 8, l’ultimo pasto lo puoi consumare alle 16 o alle 18 (fai un ultimo spuntino e salti la cena).

Oppure salti la colazione, pranzi alle 12, poi fai uno spuntino, e ceni alle 20, per esempio.

Un nuovo studio pubblicato nell’Annals of Internal Medicine, appena uscito, ha analizzato l’efficacia del digiuno intermittente confrontandolo con una dieta a restrizione calorica, ovvero a una dieta in cui si riducono le calorie (quindi in cui devi pesare tutto e seguire un determinato regime alimentare).

Il nuovo studio sul digiuno intermittente

Lo studio ha coinvolto partecipanti affetti da obesità, divisi in 3 gruppi.

Il primo gruppo ha fatto digiuno intermittente, il secondo restrizione calorica, il terzo non ha avuto restrizioni alimentari. Si è poi confrontata la perdita di peso tra i vari gruppi dopo 12 mesi.

Dopo questi 12 mesi, sia il gruppo del digiuno intermittente che quello a restrizione calorica hanno mostrato una perdita di peso simile rispetto al gruppo di controllo, in cui non c’era stato dimagrimento. La riduzione media di calorie nei due regimi alimentari è stata pressoché identica.

Questa riduzione dell’apporto calorico è considerata il principale motivo dell’efficacia del digiuno intermittente nella perdita di peso.

I benefici del digiuno intermittente

Un vantaggio notevole del digiuno intermittente, rispetto a molte diete, è la sua praticità. Non richiede l’acquisto di costosi prodotti alimentari e permette alle persone di continuare a consumare cibi “familiarisenza la necessità di tenere un complicato conteggio delle calorie.

Altri utilissimi benefici sono:

  • Miglioramento della sensibilità insulinica: limitando l’assunzione di cibo per periodi di tempo più lunghi, si può ridurre la secrezione di insulina e favorire una migliore regolazione del glucosio nel sangue. Può essere ideale in chi soffre di insulinoresistenza o anche diabete di tipo 2.
  • Riduzione dell’infiammazione: Alcuni studi hanno suggerito che il digiuno intermittente potrebbe avere effetti anti-infiammatori, in particolare sull’infiammazione cronica di basso grado. Questo probabilmente perché favorisce la perdita di peso e quindi la riduzione di grasso viscerale.
  • Miglioramento della salute e della prevenzione cardiometabolica: Il digiuno intermittente può influenzare positivamente alcuni fattori di rischio cardiovascolari, come il controllo della pressione, i livelli di LDL ossidate e anche la glicemia, come vedevamo. Tutto ciò migliora naturalmente il quadro cardiometabolico in generale e favorisce la prevenzione.
  • Potenziale effetto anti-aging: molti studi suggeriscono che il digiuno intermittente potrebbe rallentare l’invecchiamento. Ciò potrebbe essere dovuto a meccanismi come l’autofagia cellulare, che viene stimolata durante il digiuno e può aiutare a rimuovere le cellule danneggiate o senescenti.

Concludendo ti devo dire però che il digiuno intermittente non è adatto a tutti. Le persone con determinate patologie o che assumono certi farmaci potrebbero non essere adatte.

In generale, ti consiglio sicuramente a prescindere dal tuo stato di salute di consultare un professionista in materia, prima di intraprendere questa strada.

Tieni presente che non è un regime da adottare per sempre e può essere molto personalizzabile.

Spesso si consigliano periodi di qualche settimana se non anche qualche giorno in una settimana (ad esempio 2-3 giorni a settimana, semplicemente, salti la colazione o la cena). Come ti dico sempre, dipende anche in questo caso dal caso clinico, dalla anamnesi e dagli scopi che vogliamo raggiungere!

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