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Dieta senza istamina

Ott 23, 2023 | Alimentazione, Infiammazione

L’istamina è una molecola chiave in alcuni problemi digestivi o neurologici. Esistono alcune persone che hanno un’intolleranza all’istamina, e questa può spiegare alcune situazioni con particolari sintomi di cui non si riesce a trovare una causa.

Cos’è l’istamina?

Avete presente cosa succede quando toccate accidentalmente una pianta di ortica? La zona a contatto con la pianta inizia a diventare rossa, inizia a prudere e si formano dei pomfi.

In questa reazione ha un ruolo fondamentale proprio l’istamina, un mediatore dell’infiammazione che ha la doppia funzione di neurotrasmettitore e ormone.

L’istamina è una molecola che conoscono bene gli allergici: è alla base di tutti i sintomi delle allergie, come rinite, orticaria, asma, congiuntivite, etc.

È proprio per questo che i farmaci più usati in assoluto negli allergici sono gli antistaminici, che stanno per anti-istamina.

I sintomi da ipersensibilità all’istamina

Non è raro che chi abbia una ipersensibilità all’istamina o una vera e propria intolleranza, dovuta a polimorfismi genetici, possa manifestare sintomi di tipo neurologico, come mal di testa, nervosismo, stanchezza cronica, bruxismo.

L’istamina poi favorisce la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, e può favorire ancora un’insulinoresistenza.

È importante sapere che è antagonista della melatonina, l’ormone che induce il sonno: l’istamina ci rende più svegli, se non agitati. Ed è per questo che gli antistaminici fanno spesso venire sonno, lo sapevi?

L’istamina influenza anche altri ormoni, soprattutto a livello dell’ipofisi. Tra questi anche quelli sessuali: è per questo che alcuni alimenti che la contengono, come ostriche, cioccolato e fragole, hanno la fama di essere “afrodisiaci“.

Tra questi ormoni c’è poi quello che stimola la tiroide, su cui ha effetto negativo: si può avere quindi un ipotiroidismo, e quindi un rischio di aumento di peso.

Sintomi molto classici, infine, di un’intolleranza all’istamina, possono essere:

  • Disturbi gastrointestinali (ad es. diarrea, dolori addominali, pesantezza di stomaco)
  • Prurito, orticaria
  • Asma, difficoltà respiratorie
  • Nausea, vertigini
  • Irritazioni della mucosa nasale, ad esempio naso che cola o naso chiuso.

Istamina e alimentazione

Mentre gli allergici riconoscono facilmente i sintomi della propria allergia, meno facilmente capita di riconoscere i sintomi di un’intolleranza all’istamina.

Un eccesso di istamina si ha soprattutto quando l’enzima che serve per degradarla a livello intestinale, chiamato diaminossidasi (DAO), non funziona abbastanza o non è sufficiente, e si ha quindi un’intolleranza. Questo è dovuto a dei polimorfismi genetici.

Per ridurre tutti questi sintomi in chi ha intolleranza, si può assumere direttamente l’enzima DAO: è disponibile ad esempio in questo integratore sotto. Si assume 1 capsula con un po ‘d’acqua 20 minuti prima dei pasti (anche 3 volte al giorno).

Un eccesso di istamina si può verificare anche in chi ha polimorfismi genetici riguardanti MTHFR, ma te ne parlerò nel prossimo articolo.

Cosa evitare

Una quantità eccessiva di istamina nel nostro corpo può essere sensibilmente abbassata grazie all’alimentazione.

Ci sono alimenti che contengono diverse quantità di istamina e altri alimenti che favoriscono il rilascio di istamina da parte del nostro corpo (istaminoliberatori).

Per un’alimentazione adatta a queste persone bisogna cercare di limitare il più possibile entrambi, con quella che viene chiamata dieta istaminopriva o senza istamina.

Alimenti che contengono istamina:

  • Pomodori, crauti, spinaci
  • Conserve
  • Ketchup, salsa di soia
  • Peperoncino
  • Pesce in scatola: conservati, marinati, salati o essiccati (sardine, tonno, sgombro, acciughe, aringhe)
  • Pesce affumicato (aringa, salmone..)
  • Crostacei e frutti di mare
  • Salsicce, salame, carne secca, prosciutto affumicato, mortadella
  • Formaggi fermentati e stagionati
  • Alcolici, vino, birra
  • Aceto di vino
  • Lievito.

Alimenti istaminoliberatori:

  • Cioccolato
  • Fragola, banana, ananas, papaya, agrumi, kiwi, lampone, pera, avocado.
  • Molluschi e crostacei
  • Noci, nocciole, mandorle e anacardi
  • Albume d’uovo
  • Carne di maiale
  • Caffè.

Nelle persone intolleranti all’istamina non c’è divieto assoluto al consumo di questi alimenti o bevande, c’è soprattutto il consiglio di non consumarne più insieme.

Ad esempio, una sera in pizzeria, prendere una pizza (pomodoro), con magari del gorgonzola, innaffiarla di olio piccante e magari berci una birra insieme non è proprio una fantastica idea! Per non parlare del reflusso.

Fare attenzione a questi tipi di alimenti, in certi casi, può aiutare a risolvere problemi come orticaria, prurito, asma, problemi intestinali in cui non si è riusciti a trovare una causa evidente.

Che esami fare?

Ti parlerò tra qualche giorno dei test specifici per fare diagnosi di intolleranza all’istamina. Ho già preparato tutto, e penso avrai delle informazioni che non conoscevi!

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Bibliografia

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2 Commenti

  1. Maria Rosaria Leucci (Iaia)

    Buona sera Dottore, il prodotto da lei consigliato non è disponibile per la vendita . Potrebbe indicarmi una valida alternativa ? In farmacia brancolano nel buio. Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Dott. Solari

      Buonasera, risolto con un ottimo prodotto appena uscito.

      Rispondi

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