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Che biotipo sei?

Dic 8, 2023 | Endocrinologia, Fisiologia, Lifestyle

Siamo tutti classificabili in biotipi costituzionali. A seconda di come è la nostra corporatura, di come è il nostro carattere, la nostra muscolatura e di come tendiamo ad ingrassare possiamo appartenere ad un biotipo piuttosto che un altro. E ora ti spiego perché è molto utile dal punto di vista medico.

Tutto questo spesso viene contestato, “Eh ma non ci sono accordi in letteratura scientifica, non ci sono prove…” ma rispondimi a questa domanda: pensi che siamo tutti uguali? Pensi che non ci siano delle differenze, non solo estetiche, tra queste due persone?

Ti rispondo io. Queste due persone (tra l’altro da bambino adoravo questo film!) hanno potenzialmente temperamenti, inclinazioni e ormoni che funzionano in modo diverso.

Se sei d’accordo con me sul fatto che siamo tutti diversi, che ci sono persone predisposte ad avere un certo carattere, una certa forma e perfino ad ingrassare in modo diverso rispetto ad altre, allora penso troverai questo articolo interessante.

Io personalmente mi baso molto su queste classificazioni, e mi aiutano già a intuire quale possa essere un percorso giusto per una persona, che sia alimentare o psicologico, solo guardandola.

Sono d’accordo che queste classificazioni non siano assolute e non sono sempre esatte, più che altro perché è raro trovare biotipi “puri”, siamo per la maggior parte biotipi misti, ma con comunque caratteristiche spesso evidenti dal nostro solo aspetto esteriore. E questo può aiutare molto un medico attento.

Tra poco ti racconto la migliore classificazione in biotipi secondo la mia opinione e secondo la mia pratica clinica.

Un cenno di storia della biotipizzazione

Esistono moltissime classificazioni di vari biotipi, e si parte addirittura da Ippocrate, il padre della medicina scientifica, l’autore del famoso giuramento il giorno della laurea in medicina. Siamo nel 400 a.C.

Si passa poi per Galeno, II secolo d.C., che riprese queste classificazioni, e individuò 4 “umori” (flemma, sangue, bile gialla e bile nera) da cui derivano 4 temperamenti.

Si arriva poi a due illustri figure, Sheldon e Pende, il primo americano e il secondo italiano, passando per Vannier, famoso medico dell’inizio del secolo scorso, che suddivisero i biotipi sempre in 4 macrocategorie.

E poi, ultimo ma non ultimo, anche il dott. Spattini ha elaborato negli scorsi anni una sua classificazione in biotipi, o come li chiama lui, morfotipi.

La migliore classificazione in biotipi?

Attenzione: qui ti racconto quella che è la mia opinione, basata su diversi anni di esperienza (ho iniziato la mia attività di medico nel 2011).

Nei miei pazienti analizzo molto spesso, anche in eventuali esami di primo livello, alcuni aspetti ormonali.

E’ qui che cerco di lavorare molto e ho visto che ragionare sui biotipi in termini di “ormoni” predominanti o meno, sia spesso utile. Quindi mi riferisco solitamente alla classificazione di Nicola Pende.

In quest’immagine vedi i 4 principali biotipi costituzionali, in cui confluiscono le più note classificazioni, a partire da quella di Ippocrate.

Vediamo più nel dettaglio queste classificazioni.

Brevilineo astenico, linfatico, ectoblastico

Caratterizzato da potenziale scarso funzionamento della tiroide (ipotiroidismo), della corticale del surrene e delle ghiandole sessuali (ipogonadismo). Si può avere un individuo “serotoninergico”, ovvero tendende alla scarsa aggressività, pacioso, spesso tranquillo, pigro.

Questo individuo ingrassa facilmente, può comunque sviluppare col giusto allenamento una buona massa muscolare ma può essere più a rischio di insulinoresistenza e diabete, e ha una cospicua trasformazione dei carboidrati in grassi. Qui non è raro incontrare anche altre possibili alterazioni ormonali, senza un corretto stile di vita e un supporto medico nel tempo.


Brevilineo stenico, sanguigno, mesoblastico

Caratterizzato da un aumentato funzionamento della corticale del surrene. Qui abbiamo un individuo “dopaminergico”, con alti livelli di testosterone (maschio) o estrogeni (femmina).

Ottima massa muscolare, fa meno fatica di altri in palestra, è spesso competitivo, impaziente, a volte più aggressivo, con reazioni di difesa pronte e a volte violente; spesso è un “novelty seeking” (ovvero alla ricerca di novità od emozioni forti).

Questi soggetti tendono ad avere più problemi di stress, con aumento di ACTH e cortisolo e anche possibili problemi tiroidei o anche cardiovascolari negli anni.


Longilineo astenico, nervoso, ectoblastico

Caratterizzato da un possibile aumentato funzionamento della tiroide (ipertiroidismo) e della midollare del surrene, ma da uno scarso funzionamento della corticale del surrene.

Può essere il classico soggetto magro, esile, ansioso, emotivo, empatico, evitante, ma anche estroso, intelligente, il classico “nerd“.

C’è più difficoltà a mettere muscolo qui, ma è difficile che ingrassi, specialmente nella prima parte della vita. Può eccellere negli sport atletici.


Longilineo stenico, bilioso, cordoblastico

Caratterizzato da un aumentato funzionamento sia della midollare che della corticale del surrene (ipersurrenalismo).

Qui rispetto agli altri biotipi è più facile un equilibrio di tutti gli ormoni, anche se ci può essere una tendenza ad un ipertiroidismo e in generale ad una maggiore irritabilità.

Abbiamo di solito una massa muscolare tonica, allungata, efficiente.


Ti ricordo ancora una volta che queste classificazioni sono sicuramente utili ma la normalità è trovare biotipi misti, ovvero con caratteristiche anche di biotipi diversi.

È qui che interviene l’esperienza e l’abilità di un medico nel riconoscere possibili potenzialità o punti deboli di una persona, con l’aiuto molto spesso di un pannello di esami su misura, che può aiutare ancora di più sia ad individuare squilibri e magari a prevederli, per poter fare anche un bel lavoro di vera medicina preventiva.

È ovvio poi che questo si può considerare un “terreno di partenza” su cui comunque va ad incidere tantissimo come conduciamo la nostra vita, il nostro stile di vita e poi l’ambiente in cui cresciamo e viviamo.

Spero di averti convinto che “siamo tutti diversi” e che è molto importante conoscersi per poter fare il miglior lavoro su noi stessi, a seconda dei nostro obiettivi.

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Bibliografia

  • Beccalossi C. Italian sexology, Nicola Pende’s biotypology and hormone treatments in the 1920s. Hist Med Sante. 2017 Winter;12:73-97. doi: 10.4000/hms.1173. Epub 2018 May 28. PMID: 31501760; PMCID: PMC6733708.
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